Per risolvere un errore di memoria in WordPress, individua il consumo eccessivo e aumenta il limite PHP quando serve. Nelle ricerche in altre lingue, «límite de memoria» e «Memória PHP» indicano il limite o la memoria assegnata a PHP. Impostare 256 MB è un punto di partenza, ma il server deve consentirlo.
Se il sito aziendale si blocca durante un aggiornamento o il salvataggio di una pagina, cambiare valori a caso può complicare il recupero. Parti dal messaggio reale, proteggi file e database, poi intervieni su un’impostazione alla volta.
1. Riconosci l’errore di memoria in WordPress
Che cosa significa “Allowed memory size exhausted”
Il messaggio tipico, cercato anche come “error de límite de memoria” o “error de memoria agotada”, è questo:
Fatal error: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 2348617 bytes)
PHP ha raggiunto il limite assegnato allo script, circa 32 MB nell’esempio. L’operazione richiede altra memoria, ma PHP interrompe l’esecuzione.
Il numero dopo “tried to allocate” indica l’ultima allocazione fallita, non tutta la memoria necessaria al sito. Il file citato nel log aiuta la diagnosi, ma non dimostra da solo quale componente abbia provocato il consumo.

Perché compare soltanto un errore critico
WordPress può nascondere il dettaglio dietro il messaggio “Si è verificato un errore critico sul tuo sito web”, cercato anche come “error crítico”. Questo comportamento protegge i visitatori dall’esposizione di informazioni tecniche.
Il dettaglio può trovarsi nell’email inviata all’amministratore oppure nei log. Anche Bluehost include la memoria insufficiente tra le cause degli errori critici.
Un errore fatale può produrre anche una risposta HTTP 500. Quel codice, però, non identifica la causa: la mia guida alla diagnosi dell’errore 500 distingue memoria, configurazione e problemi del codice.
2. Prepara backup, log e valore iniziale
Prima di modificare wp-config.php o .htaccess, salva una copia dei file e del database. Conserva a parte anche il file che stai modificando. Assicurati di poterlo ripristinare tramite FTP, SFTP o file manager.
Per un e-commerce, lavora preferibilmente su staging: un ripristino completo può cancellare gli ordini ricevuti dopo il backup.
Se accedi alla bacheca, apri Strumenti > Salute del sito > Informazioni > Server. Trovi il limite di memoria PHP, come indicato anche nella guida alla memoria PHP esaurita.
Annota il valore. Nel backend può essere applicato un limite amministrativo superiore, quindi questa lettura non descrive necessariamente il comportamento delle pagine pubbliche.
Se mancano i dettagli dell’errore, attiva temporaneamente il modo de depuración, cioè la modalità di debug, per raccogliere dettagli nei log. Aggiungi queste impostazioni in wp-config.php, senza duplicare costanti già presenti:
define('WP_DEBUG', true);
define('WP_DEBUG_LOG', true);
define('WP_DEBUG_DISPLAY', false);
Inseriscile prima del commento finale che invita a interrompere le modifiche. Ripeti l’azione problematica e leggi wp-content/debug.log, cercando il primo errore fatale all’orario della prova. Se il file non viene creato, usa il log PHP disponibile nel pannello hosting.
3. Aumenta la memoria da wp-config.php
Inserisci la costante nel punto corretto
Apri wp-config.php nella cartella principale di WordPress con un editor di testo. Cerca prima WP_MEMORY_LIMIT.
Se esiste, modifica il valore. Altrimenti aggiungi:
define('WP_MEMORY_LIMIT', '256M');
La riga deve precedere il commento finale, generalmente /* That's all, stop editing! Happy publishing. */, e il caricamento di wp-settings.php.
Salva, ricarica il sito e ripeti l’operazione che falliva. Se dopo la modifica compare un errore di sintassi, ripristina subito la copia del file.
Questa costante esprime una richiesta di WordPress, non garantisce le risorse disponibili: il limite di memoria effettivamente applicato dipende dal server.
WordPress tenta già di alzare limiti insufficienti, quando consentito: normalmente punta a 40 MB per un sito singolo e 64 MB per Multisite.
Quando scegliere 256M oppure 512M
Per un sito aziendale tradizionale, questo valore è una soglia di prova ragionevole. WooCommerce, page builder e importazioni possono richiedere più memoria, ma non giustificano automaticamente 512M.
Se il consumo misurato lo richiede e il server lo permette, puoi usare:
define('WP_MEMORY_LIMIT', '512M');
Per operazioni amministrative esiste anche WP_MAX_MEMORY_LIMIT. Aumentarlo serve soltanto se il problema riguarda quel contesto e il limite PHP effettivo lo consente.
Alzare la soglia può sbloccare il lavoro. Se un plugin continua a consumare memoria senza controllo, l’errore tornerà.
4. Scegli il metodo adatto al server
Se wp-config.php non basta, intervieni sulla configurazione PHP. Il metodo dipende da come il server esegue PHP.
Questa tabella aiuta a scegliere la direttiva corretta per il tuo ambiente.
| Ambiente | Metodo indicato | Attenzione |
|---|---|---|
| Pannello hosting | Impostazione memory_limit | Può esserci un tetto del piano |
| Apache con mod_php | .htaccess | Le direttive PHP devono essere consentite |
| PHP-FPM o CGI | Pannello, php.ini o .user.ini | Dipende dalla configurazione |
| NGINX con PHP-FPM | Configurazione PHP/FPM | .htaccess non viene letto |
Il nome del server, da solo, non basta: Apache può utilizzare PHP-FPM anziché mod_php.
Pannello hosting, php.ini e .user.ini
Nella sezione PHP del pannello puoi trovare direttamente memory_limit. Se il file php.ini è modificabile, imposta il valore dell’esempio:
memory_limit = 256M
Con CGI o PHP-FPM può essere disponibile anche .user.ini, con la stessa direttiva. La modifica potrebbe richiedere alcuni minuti per essere riletta.
Su un hosting condiviso, detto anche hosting compartido, il php.ini principale spesso non è accessibile. Se il pannello non permette l’aumento, chiedilo al supporto indicando il valore attuale, quello necessario e il messaggio del log.
Evita memory_limit = -1 su un sito pubblico: elimina la protezione del limite.
.htaccess soltanto con Apache mod_php
Con Apache e mod_php, se autorizzato, inserisci in .htaccess la direttiva php_value memory_limit e usa il valore dell’esempio precedente.
Per 512 MB, sostituisci il valore con 512M.
Non usare questa direttiva con PHP-FPM o NGINX. Nel primo caso può generare un errore 500; NGINX non legge .htaccess.
Per riconoscere l’ambiente, consulta le informazioni PHP del pannello: fpm-fcgi indica PHP-FPM, mentre apache2handler identifica mod_php. Se la modifica blocca il sito, rimuovi la riga tramite file manager.
5. Individua plugin e temi che consumano memoria
Disattiva i plugin anche senza bacheca
Se l’errore ritorna, isola i componenti. Quando possibile, esegui il test su staging: disattivare plugin può interrompere moduli, pagamenti e altre funzioni commerciali.
Se la bacheca funziona, disattiva tutte le estensioni dalla schermata Plugin. Se non accedi:
- Entra tramite FTP, SFTP o file manager e rinomina
wp-content/pluginsinplugins_old. - Apri la schermata Plugin di WordPress, così vengono registrate le disattivazioni.
- Ripristina il nome
plugins. - Riattiva i plugins uno alla volta e ripeti l’operazione che causava l’errore.
Non riattivare tutto insieme. Se il problema persiste senza plugins ordinari attivi, prova un tema predefinito aggiornato nello staging. Considera anche eventuali plugin obbligatori e componenti di cache caricati separatamente.

Cerca il consumo reale con Query Monitor
Query Monitor mostra la memoria utilizzata, le query e i componenti coinvolti. Aiuta a individuare plugin o temi da approfondire, ma non assegna automaticamente ogni megabyte a un responsabile.
Usalo per una diagnosi breve, preferibilmente su staging. Anche gli strumenti diagnostici consumano risorse.
Le cause comuni includono plugin inefficienti, temi complessi, importazioni estese e generazione di miniature da immagini ad alta risoluzione. Per chi cerca informazioni sul rendimiento, il termine spagnolo indica le prestazioni del sito. Anche l’elaborazione di video sul server può pesare.
Il traffico elevato aumenta soprattutto le richieste contemporanee e la RAM complessiva necessaria. Il limite PHP riguarda invece la singola esecuzione.
6. Verifica la correzione e riduci le ricadute
Dopo ogni modifica, controlla il limite effettivo e ripeti la stessa operazione. Verifica anche le prestazioni (rendimiento nelle ricerche in spagnolo) e prova a salvare le pagine, caricare immagini, inviare il modulo contatti e completare un ordine WooCommerce.
Svuota le cache pertinenti per evitare risultati falsati. Poi controlla che il log non registri nuovi errori fatali.
Al termine, imposta WP_DEBUG e WP_DEBUG_LOG su false. Mantieni nascosti gli errori e proteggi o rimuovi i log diagnostici.
Per prevenire nuove interruzioni, elimina i plugin inutilizzati e ridimensiona le immagini (imágenes nelle ricerche in spagnolo) prima del caricamento. Aggiorna core, tema ed estensioni dopo aver creato un backup e aver eseguito test adeguati.
Una cache delle pagine, cercata anche come “caché” in spagnolo, riduce il lavoro ripetuto del server. Non corregge un plugin difettoso e non copre tutte le operazioni dinamiche. WP Rocket distingue questi problemi nella guida agli errori comuni di WordPress.
La manutenzione tecnica del sito deve includere questi controlli e attività di ottimizzazione (optimización nelle ricerche in spagnolo), non soltanto gli aggiornamenti.
Se componenti ottimizzati e operazioni necessarie richiedono stabilmente più risorse, serve un piano superiore. Valuta la memoria per processo, la RAM complessiva e il numero di processi PHP disponibili: aumentare una sola soglia non aggiunge capacità al server.
Domande frequenti sulla memoria PHP
Aumentare il limite di memoria di WordPress risolve sempre il problema?
No. L’aumento funziona soltanto se consentito dal server. Se il consumo dipende da un componente difettoso, devi correggerlo o sostituirlo.
Serve un hosting migliore se l’errore continua?
Sì, quando il sito ottimizzato richiede più risorse di quelle disponibili. Un piano superiore non corregge però errori di programmazione o consumi anomali.
Ripristina il sito partendo dalla causa
Il limite corretto permette a WordPress di lavorare senza interruzioni. La stabilità dipende anche dal codice, dai componenti installati e dalle risorse dell’hosting.
Parti dal log, applica una modifica alla volta e prova le funzioni commerciali dopo la correzione.
Se il blocco continua, posso aiutarti con l’assistenza WordPress per PMI, individuando la causa prima di intervenire sulla configurazione.